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La Via 7 giugno
Corpus Domini | TOCCARE IL SUO CORPO (Gv 6,51-58). Tante volte nel Vangelo si racconta di una folla che si stringe attorno a Gesù per poterlo toccare. Volevano toccare il suo corpo per essere guariti: era una folla di poveri, deboli e malati. Forse in quella folla c’erano anche gli sfiduciati, i feriti nel cuore, i delusi dalla vita. Il corpo di Gesù così desiderato mi fa pensare all’ Eucarestia, al suo corpo sacramentale che oggi festeggiamo. Per cogliere l’identità tra il corpo fisico del Signore e il suo corpo sacramentale occorre una visione di fede, occorrono significati e parole che normalmente non abbiamo. Tanto più oggi in un…
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Madonna del cammino
MARIA DONNA DEL CAMMINO Santa Maria, donna in camino, come vorremmo somigliarti nelle nostre corse trafelate.Siamo pellegrini come te e qualche volta ci manca nella bisaccia di viandanti la cartina stradale che dia senso alle nostre itineranze.Donaci sempre, ti preghiamo il gusto della vita.Fà che i nostri sentieri siano, come lo furono i tuoi,strumento di comunicazione con la gente e non nastri isolantientro cui assicuriamo la nostra aristocratica solitudine.
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Il mistero
La Trinità supera i confini, e in ogni caso li relativizza sino a distruggerli. È la sfida a vivere nell’amore. Certi che là dove c’è amore c’è Dio. Lo aveva intuito bene il “profeta” dell’omonimo poema di Kahlil Gibran: “quando ami non dire: ho dio nel cuore, ma piuttosto: sono nel cuore di Dio”.
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La Via 31 maggio
SS. Trinità | NEL NOME DEL PADRE E DEL FIGLIO E DELLO SPIRITO SANTO (Gv 3,16-18). Penso che ciascuno di noi, almeno una volta al giorno, faccia il segno della croce. È un gesto appreso fin da quando eravamo bambini che rimane in noi come qualcosa di profondo, come l’aria che respiriamo. Quasi senza volerlo. La Trinità, che oggi festeggiamo, ci accompagna quotidianamente. Il segno della croce infatti non richiama solo la morte di Gesù ma soprattutto la sua identità di Figlio di Dio Padre. I motivi per cui facciamo questo gesto sono diversi: a volte è una semplice abitudine, a volte è per chiedere al Signore che ci protegga,…
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Trasformazione del cuore
È il dono dello Spirito Santo a superare questa separazione. Lo Spirito Santo è come una nuova legge; non solo nuova, anche diversa. Una legge di riconciliazione e perdono, una legge che spinge ad uscire, a mescolarsi con gli altri, quasi a contaminarsi. Il cristiano non è un separato, non vive convinto di dover dividere il mondo in buoni e cattivi. Persino a rischio di imparità lo Spirito Santo infonde nei cuori quel desiderio di essere casa accogliente per ogni figlio di Adamo, santo o peccatore che sia. Don Umberto
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La Via 24 maggio
Pentecoste. UNA LEGGE DIVERSA (Gv 20,19-23). Il dono dello Spirito Santo avviene cinquanta giorni dopo la Pasqua.Che significato ha questo numero?Il riferimento utile a comprenderlo è il dono della legge dato a Mosè sul monte Sinai, dono che avveniva appunto cinquanta giorni dopo il passaggio del Mar Rosso.Per quel popolo la legge era un dono e non un peso; era un riferimento sicuro, era l’indicazione della rotta da seguire per resistere a tutte le difficoltà e le tentazioni nascoste del deserto.La tentazione di scoraggiarsi e di perdere la fede; la tentazione di mormorare contro Mosè e contro gli altri; la tentazione di adorare un idolo d’oro e le sue illusioni.Proprio…