Omelie

registrazioni video Omelie domenicali don Umberto

  • Omelie

    Il vero riposo

    Quando Gesù quindi parla di un comandamento grande non lo fa perché ritiene che gli altri non contino. Ma perché gli altri, tutti gli altri, persino quelli più piccoli, trovino il loro fondamento e la loro sorgente. Le piccole cose, proprio per la loro natura, necessitano di attenzione. Ma è proprio l’attenzione ad essere l’essenza stessa della preghiera e dell’altruismo. In un’epoca che, attraverso il costante uso dello smartphone, rischia di rubarci l’attenzione ritengo che occorra mettere in atto qualche forma di resistenza. Don Umberto  

  • Omelie

    Religione e potere

    Un giorno ogni credente dovrà fare questa scelta: tra Cesare e Gesù. Talora questa scelta è chiara; molto più spesso, e oscura e sottile. Ma nessun cristiano può evitarla interamente, perché di questi due, Dio e il denaro, non si può amare l’uno senza odiare l’altro, è Gesù stesso che lo ha affermato (LC 16, 13). Tanto più che colui che sceglie, opta per o contro lui stesso. Infatti anche lui è stato coniato secondo una immagine, non quella di Cesare, ma quella di Dio, proprio come Gesù. Se opta per l’immagine di Cesare, finirà per assomigliare a Cesare, e l’immagine di Dio si deteriorerà un poco alla volta in…

  • Omelie

    L’abito nuziale

    La parabola sentita nel Vangelo di oggi parla di abito nuziale e va proprio in questa direzione: indica un atteggiamento del cuore necessario per custodire il nostro rapporto con Dio. La mancanza di abito nuziale si riferisce al rischio che i cristiani accolgano l’invito del Vangelo senza slancio e senza continua conversione. Mi viene da pensare che la sala del banchetto sia la nostra Messa. Capita di venirci senza gratitudine, senza gioia e stupore, ma con gesto soltanto esteriore, addirittura pensando in tal modo di fare un piacere a Dio. Ci sono quelli che fanno così; anzi tutti corriamo il rischio di fare così. Lo riconosciamo con dispiacere, con spavento…

  • Omelie

    Essere coraggiosi

    A me sembra che abbia un presupposto di fondo: che quello che manca nel rapporto manchi per difetto di Dio e non per difetto nostro. E che il rapporto con Dio sia ridotto ad una attesa del suo aiuto. Se la vita, infatti, è intesa come un progetto nostro nel quale far rientrare Dio è quasi inevitabile che sia così. Se invece è concepita e vissuta come un suo dono e un’opera sua, allora non potremo pensare ad altro che a portare frutto restituendolo con amore.   Don Umberto  

  • Omelie

    Fontanella di Roveleto

    CENNI STORICI dal 1701 In allora (1773) la via Emilia era frequentatissima e la postura dell’Oratorio della Madonna del Carmelo era stata forse prescelta perché in vicinanza trovavasi una fonte d’acqua fresca e limpidissima al quale convenivano i viandanti facendovi siesta sulle fresche ed ombreggiate rive del torrente Chiavenna. Il culto dell’Immagine di Roveleto crebbe fiorente di giorno in giorno, le grazie impetrate da suoi devoti ne portarono il nome dovunque e da ogni parte e sin da luoghi lontani vennero a Lei i bisognosi di grazie speciali sia spirituali che temporali. Vuolsi che durante il fiero colera che nel 1836 decimò le popolazioni dell’Emilia, mentre in un dì numeroso…

  • Omelie

    In che cosa mi devo convertire?

    «Te lo prometto»! Sì, la vita eterna è una promessa solida e certa che il Signore ci fa. Ce l’ha già ottenuta con la sua morte sulla croce e la sua risurrezione, e la realizza ogni giorno in noi attraverso la grazia del battesimo. È alla nostra portata, ma spetta a noi accoglierla liberamente, afferrarla, non ostacolarla; ma l’ostacolo alla grazia e alla vita eterna, l’unico ostacolo a questo amore, è il peccato, il ripiegamento su sé stessi, quel rifiuto di Dio che ci rinchiude nelle nostre stesse tenebre! È quindi in gioco la nostra responsabilità personale, ed è grande. Dio ci ha voluti liberi, perché la libertà è una…