Omelie

registrazioni video Omelie domenicali don Umberto

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    Grazia, fonte della vita

    Nel deserto della guerra e dell’arroganza, guardiamo con quanta benevolenza il Signore «alzò gli occhi al cielo», «recitò la benedizione», «spezzò i pani e li diede» ai suoi discepoli, perché li distribuissero alla folla (cf. v. 19). In questo miracolo della carità riconosciamo le azioni tipiche di Gesù, che trovano nell’Ultima Cena il loro culmine. Allora, infatti, il Figlio di Dio ci consegna la sua stessa vita come nostro fratello in umanità. Mentre gustiamo la grazia dell’Eucaristia, impegniamoci a testimoniare la sua bellezza nei nostri gesti quotidiani, a cominciare dalla benedizione della tavola, quando condividiamo il pane in famiglia e tra amici. In compagnia di Gesù, anche le vacanze possono…

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    Un cuore docile

    Al centro dell’insegnamento di Gesù c’è il mistero del Regno di Dio, che il Vangelo di oggi paragona a una perla e a un tesoro (cfr Mt 13,44-52). Le parabole lasciano intendere la sorpresa di chi trova ciò che non poteva neanche sperare, al punto che vendere o lasciare tutto non appare ormai una rinuncia, ma un guadagno. In effetti, sin dalle prime pagine, gli evangelisti descrivono la chiamata di Gesù a seguirlo come irresistibile: libera, certo, ma urgente e capace di suscitare una risposta pronta e mossa dal desiderio. È questo un primo aspetto importante del modo in cui Dio è vicino e si fa trovare: l’incontro col suo…

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    Aspetta

    Dopo la parabola del seminatore, Gesù continua a parlare alle folle attraverso alcune immagini: il grano buono e la zizzania, il granello di senape, il lievito nella farina (cfr Mt 13,24-43). Si tratta di tre piccole parabole che intendono richiamare l’arrivo del Regno di Dio nella storia, il suo agire nella vita degli uomini, il modo in cui cresce, si espande e trasforma il mondo dal di dentro. Con questi racconti, Gesù ci mette in guardia dalla tentazione di pensare a Dio come a una figura potente, che si impone con la forza, che occupa lo spazio per dominare, che arriva in modo trionfante. Al contrario, Dio predilige la piccolezza,…

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    Sprecare nell’amore

    Papa Francesco ha utilizzato l’espressione “sprecone” in riferimento a Dio in alcune catechesi. Il concetto chiave è che Dio è uno “sprecone d’amore”, cioè non misura i propri doni, la grazia o il perdono col bilancino, ma li elargisce in modo sovrabbondante, generoso e apparentemente eccessivo rispetto alla logica umana. Noi calcoliamo tutto, invece Dio ci dona il suo amore senza misura. Nella sua prima udienza generale, tenuta il 21 maggio, in piazza San Pietro, Leone XIV prosegue il ciclo giubilare iniziato da Francesco su “Gesù Cristo Nostra Speranza” e sviluppa la sua catechesi sulla parabola del seminatore. Da questo racconto impariamo che “ogni parola del Vangelo è come un…

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    Piccolezza, umiltà e mitezza

    Il Vangelo della liturgia odierna (Mt 11,25-30) ci invita a condividere la lode che Gesù eleva al Padre, «Signore del cielo e della terra» (v. 25). Il Figlio di Dio, fatto uomo, manifesta il suo amore coinvolgendo ogni creatura in questo rendimento di grazie. La semplicità di un gesto così spontaneo e gioioso corrisponde allo stile di Dio, che ama rivelarsi «ai piccoli», mentre resta nascosto «ai sapienti e ai dotti» (cfr v. 25). Costoro, infatti, sono talmente pieni delle proprie idee che non riconoscono la presenza di Cristo, il Messia che visita il suo popolo. L’umana sapienza diventa allora arroganza e la dottrina degrada in superbia. La vera sapienza di…

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    Alla radice della generosità

    Carissimi, forse Pietro e Paolo non avrebbero potuto essere più diversi l’uno dall’altro. Diversi per provenienza, per formazione, per carattere; non soltanto prima, ma anche dopo essere stati chiamati, e il loro unico Signore non li ha uniformati. Il Vangelo è compreso e annunciato da ognuno di loro con uno specifico accento; e lo Spirito Santo, ispirando gli autori biblici, ha voluto che non fossero nascoste le loro divergenze, che in effetti ci vengono narrate come una buona notizia. Nel collegio degli Apostoli, Pietro e Paolo non furono però avversari. Al contrario, divennero quasi il simbolo di molte altre diversità che l’unico Spirito compone in unità. Così, i Patroni della…