Omelia 2 giugno

La festa dell’Ascensione ci richiama quindi, ancora una volta, che le ragioni dello Spirito sono molto diverse da quelle della materialità della carne.
Se ci fermassimo a questo, però, non raccoglieremmo il secondo insegnamento di oggi.
Quel Gesù che un giorno ascese al cielo, tornerà un giorno allo stesso modo.
È così che il Signore si congeda dai suoi.
Con un invito all’attesa.
E chi è più capace oggi di aspettare?
Contagiati dalla rapidità non rischiamo forse di perdere il valore dell’attesa?
Chi attende sa che gli manca qualcosa.
Ma così si scopre creatura.
E lascia spazio all’amore di Dio.

Omelia di don Umberto