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La Via 1 marzo
2a domenica di Quaresima.| MOSE’ E GESU’ (Mt 17,1-9). Nel meditare l’episodio della Trasfigurazione mi è venuto in mente Mosè. Precisamente il momento in cui egli, tornato dal suo incontro con Dio, aveva il volto talmente luminoso da doverlo coprire con un velo, altrimenti gli altri non avrebbero potuto guardarlo. Il suo volto era un riflesso della luce divina; questa luce era un dono della sua assiduità con il Signore. Non proveniva da Mosè stesso, era Dio a far brillare il suo volto. Per Gesù invece le cose sono diverse. La luce dell’intero suo corpo (e non solo del volto) viene da dentro di lui. Non è una luce esterna…
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Le ceneri, inizio di un cammino
La “leggerezza delle ceneri” è un’immagine potente: rappresenta ciò che resta quando il fuoco della vita ha consumato tutto il superfluo. Invece di essere un peso, le ceneri diventano un simbolo di libertà estrema e di un nuovo inizio che non ha più nulla da perdere.
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Lasciatevi trasformare
Programma Quaresima 2026. Lasciatevi trasformare è un verbo che la Scrittura utilizza per raccontare la Trasfigurazione di Gesù sul monte e, insieme, l’appello dell’Apostolo Paolo: “Non conformatevi a questo mondo, ma lasciatevi trasformare” (Rm 12,2). Non è anzitutto uno sforzo moralistico o un esercizio volontaristico: è la disponibilità ad accogliere l’azione di Dio nella nostra vita, lasciando che la sua luce possa emergere anche dentro le fragilità e le domande che ci abitano.
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La Via 22 febbraio
1a domenica di Quaresima.| ADAMO, GESU’ E NOI (Mt 4,1-11). Esiste un profondo legame tra le tre letture di oggi. La prima racconta infatti la tentazione di Adamo; il Vangelo ci narra le tentazioni di Gesù e, tra queste due tentazioni si sviluppa tutta la storia della salvezza, di cui San Paolo, nella seconda lettura, ci fornisce la chiave interpretativa: nella prima tentazione un uomo ha ceduto portando con sé tutti nel suo errore. Dalla seconda un altro uomo è uscito indenne comunicando la vita a tutti i suoi fratelli. Questa è certamente la differenza fondamentale tra la prima lettura e il Vangelo. Ma ce ne sono altre. Al momento…
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Tentazioni
È possibile cambiare il copione della tua vita. Anche se hai recitato sempre questa parte, puoi riprenderti la vita tra le mani e decidere cosa vuoi farne. Nessuno è costretto a recitare per sempre uno stesso copione. È possibile dire all’altro “sì, vedo la tua sofferenza, ti aiuto nella misura che posso”, e non pensare necessariamente di dover essere il salvatore di quella persona; è possibile guardare l’altro con sguardo di compassione senza necessariamente volerlo uccidere perché “vedo il tuo limite, ma capisco che è un tuo limite e non un attentato alla mia vita”; è possibile accogliere la propria fragilità senza scaricarla con violenza sul proprio partner, dicendosi che…
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Riempire e costruire
“Tutto il mondo è un palcoscenico. E tutti, uomini e donne, non sono che attori. Hanno le loro entrate e le loro uscite; ciascuno nella sua vita recita diverse parti.” (Shakespeare)