La Via 10 febbraio

UNA VITA PIENA (Lc 5,1-11).

Mi immagino che quella mattina Pietro fosse piuttosto di malumore.
Una notte intera passata al largo senza prendere nulla non può certo lasciare contenti.
Come quando ti svegli al mattino senza aver dormito o passi del tempo a fare cose che non portano frutto.
Credo però che fosse di cattivo umore anche per altri motivi; era un malumore che forse chiamerei malessere. Qualcosa che viene da lontano, dal profondo, senza essere molto chiaro alla coscienza.
Ecco perché quando Gesù gli chiede la barca per usarla come pulpito, Pietro ha per un attimo la stessa piacevole impressione che ci desta un episodio positivo in mezzo a una giornata storta.
Segretamente si rallegrava che potesse essere utile al Maestro senza avere un confronto troppo ravvicinato con Lui.
Quando Gesù gli chiese di gettare le reti, non si mise nemmeno a fare questioni o a ribattere.
In cuor suo pensava che la cosa non servisse a niente. Ma se glielo chiedeva Lui era disposto a farlo.
Non tanto come atto di fede; quanto piuttosto come il modo di contraccambiare l’onore che Gesù gli aveva concesso salendo sulla sua barca.
Era un modo per servire Gesù.
E ciò lo rendeva contento.
Forse perché proprio questa era la ragione del malessere di Pietro: la sua vita non serviva a niente.
Non gli sembrava cioè che ci fosse nessun obiettivo così importante da giustificare la sua piena dedizione.
Magari ci capita di passare giorni così: facciamo quelle poche cose, o magari molte, che gli altri ci chiedono.
Ma senza che nessuna ci coinvolga appieno; e così ci rassegniamo, nell’intimo, alla vanità dei giorni.
La visione della pesca miracolosa deve perciò aver suscitato in Pietro una reazione fortissima.
Non semplicemente stupore e meraviglia; ma più profondamente la sensazione che nella vita esiste una pienezza.
E che le giornate non possono essere iniziate con la segreta speranza che accada un avvenimento particolare a renderle “diverse”.
Esse custodiscono già una pienezza, un dono, una bellezza che Dio ogni giorno ci elargisce.
Di fronte a ciò noi siamo poca cosa; ma è importante riconoscerlo, giungere alla stessa conclusione di Pietro.
Anche di noi Dio potrà fare qualcosa di buono.

Don Umberto

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