• Omelie

    Essere custodi

    Perché la vita vera non è solo quella biologica, ma anche e soprattutto quella spirituale, quella della nostra anima che a volte si lascia morire per trascuratezza o per dolore, per superficialità o per egoismo. Queste sono, in fondo, le nostre morti quotidiane. Non potremo mai uscire dai nostri sepolcri fino a quando un Amico non venga a tirarci fuori.   Don Umberto  

  • Incontri,  Quaresima

    Il cieco nato

    Trasformatevi rinnovando la vostra mente. “Trasformarsi rinnovando la mente” è la strada per passare dalla cecità spirituale alla piena luce della verità. 

  • La Via

    La Via 22 marzo

    5a domenica di Quaresima.|  GESU’ L’AMICO   (Gv 11,1-45).                         “Colui che tu ami”. Così viene definito Lazzaro nel Vangelo ascoltato oggi. Egli è quindi il simbolo dell’amico per eccellenza di Gesù, perché per il Signore l’amicizia è la forma più alta dell’amore. E da che mondo è mondo, un amico, se lo è veramente, si prende cura di te se stai male. Sai di poter contare su di lui. Eppure Gesù quando sente della malattia di Lazzaro non si muove. Sarebbe stato normale andare a trovarlo, portare conforto e vicinanza, ma niente. Gesù resta dov’è finché Lazzaro, il suo amico,…

  • Omelie

    La luce e la gioia

    La nostra intelligenza è immersa nella verità per la quale Dio l’ha creata e alla quale anela con desiderio. Questo è il Credo che proclamiamo in quella luce che, aprendo gli occhi del cieco nato, ha tolto a noi quella cecità nella quale noi tutti siamo nati. Goffredo Boselli (monaco)  

  • Incontri,  Quaresima

    La samaritana

    La sete, l’incontro, la trasformazione. Lectio divina di don Umberto. “Cristo, anche tu sarai stanco di camminare su queste nostre strade di asfalto; e non ci sono più pozzi di Giacobbe dove sostare e attender che almeno qualche samaritana ancora ti incontri e ti ristori nella tua sete; e per tutti essa ti chieda della tua acqua a placare la nostra arsura, che sempre più cresce quanto più beviamo a queste nostre fonti inquinate. Amen”. padre David Maria Turoldo