La Via 17 febbraio

PIU’ IN BASSO
(Lc 6,17.20-26)

Spesso leggendo il Vangelo di Luca si ha la sensazione che sia più “concreto” degli altri Vangeli.
Non che negli altri ci sia astrazione, ma Luca dà l’impressione di essere più aderente alla realtà così come essa è.
Ne sono un esempio le beatitudini.
Rispetto a Matteo, Luca omette di parlare di atteggiamenti interiori. In lui prevalgono le condizioni effettive, concrete e ben visibili.
Per Matteo sono beati i poveri in spirito; per Luca i poveri tout court.
Per Matteo coloro che hanno fame e sete della giustizia; per Luca quelli che hanno fame e sete e basta.
Quindi leggendo Luca ti fai l’idea che Gesù avesse intorno a sé prevalentemente poveri e diseredati.
E probabilmente era così.
Egli constatava, stranamente, che proprio in costoro la sua parola trovava interesse più spiccato e quindi accoglienza più sicura.
Era come se i poveri, avendo capito con evidenza che sulla terra non si può trovare nemmeno ciò che è indispensabile per vivere, volgessero gli occhi altrove.
E guardassero il cielo, cioè Dio, e chi di Dio gli parlava.
In tutta verità, non so se i poveri che oggi frequentano la parrocchia ci vengano con questo spirito.
Spesso mi pare che l’interesse sia altro.
Resta il fatto che, come fu per Gesù, i diseredati, i tagliati fuori dalla vita, gli ultimi, spesso vengono a bussare.
Se vogliamo allargare lo sguardo ci sembra anzi che le persone vicine alla Chiesa siano quelle più oppresse da sofferenza e da umiliazioni di ogni genere.
Sembra che le persone “a posto”, quelle vincenti e riuscite nella vita, non abbiano bisogno di Dio e non frequentino luoghi dove si parla di Lui.
Quei luoghi sono per gli scartati, quelli problematici, quelli che nella società e nel mondo non saprebbero come sfondare.
Inizia già da ragazzi questo gioco perverso: si tagliano fuori quelli apparentemente meno brillanti.
Personalmente ritengo che lo stile alternativo della Chiesa sia un suo vanto.
L’umanità è una catena: se si spezza l’anello debole è destinata a rompersi.
Senza difesa dei deboli andremo incontro all’estinzione.
Per questo Gesù ne aveva predilezione: perché questo era il bene per tutti.
Quanta corsa ad essere più ricchi, più belli, più colti!
Ditemi voi, se questo è un uomo.

Don Umberto

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