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Cristo Re
In questo depotenziamento diffuso come guardare da credenti al potere di Cristo Re? Gesù ha vissuto una profonda comunione con Dio che è sempre stata per lui l’origine di ogni libertà e indipendenza: dalla sua famiglia, dalla religiosità ottusa del suo tempo, dalle correnti sociali e politiche che agitavano la Palestina di allora. In un certo senso ha sempre fatto quello che ha voluto. Ma quel che voleva non nasceva dal desiderio di affermare sé stesso. Per questo il culmine della sua regalità è la croce. Perché non esiste nessun potere così grande come quello di donare la propria vita. Don Umberto
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Semi di lino open day
Domenica 23 alle ore 16,30 presso la nuova sede in piazza della chiesa a Fontana Fredda presentazione della collezione inverno 2025.
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La Via 23 novembre
REGALITA’, POTERE, LIBERTA’ (Lc 23,35-43). Cristo Re Oggi festeggiamo Cristo Re. Il tema della regalità per noi oggi è più facile declinarlo in termini di potere e libertà. Ci pare che queste tre parole si leghino l’una all’altra. Se della prima, regalità, non sappiamo bene che farcene, le altre due invece le sentiamo molto attuali. In questo nostro tempo infatti l’individuo ha preso il comando di sé stesso e di tutto, a prescindere dal sesso con cui è nato. Il singolo è finalmente libero e questa libertà è interpretata nel senso di indipendenza. Come se avessimo sviluppato gli anticorpi nei confronti di ogni ideologia che vorrebbe sostituirsi alla nostra personalità,…
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Ma che cos’è questo per tanta gente?
Il miracolo della moltiplicazione dei pani e dei pesci, narrato da tutti e quattro i Vangeli e riportato due volte da Matteo e Marco, occupa un posto centrale nella memoria della Chiesa primitiva.Non si tratta semplicemente di un gesto prodigioso, ma di un segno, una finestra aperta sul mistero di Dio e sul senso della missione cristiana.
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Abbi cura del debole
Ma se si riesce a cogliere tutto ciò come appello alla conversione; se si ha la forza di guardare al Signore allora la rassicurazione di Gesù: “nemmeno un capello del vostro corpo perirà” prende forma in noi. E per evitare che la paura polarizzi la nostra vita queste parole saranno ben più solide di ogni pietra del Tempio. Don Umberto
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La Via 16 novembre
PIETRE, PENSIERI E PAROLE (Lc 21,5-19) . Anche al tempo di Gesù esistevano problemi seri e importanti e problemi che non lo erano. Tra i problemi seri vi era il modo di seguire la torah, la legge divina; oppure la questione della vita eterna; o anche la situazione sociale e politica con l’opprimente dominazione romana. Tutte cose alla quali il Signore cercò di rispondere con i suoi gesti e le sue parole. Vi erano poi questioni decisamente meno importanti: cosa mangiare, come vestirsi e probabilmente anche ciò di cui parla il Vangelo di oggi: gli ornamenti del Tempio. È di questo infatti che discutono gli interlocutori di Gesù: le belle pietre…