La porta del cuore
C’è un’immagine di prete, una figura di prete che non so come possa oggi parlare ancora al cuore di un giovane.
Noi preti viviamo una insoddisfazione di fondo, ma di rado associata a vere e proprie crisi, che si manifesta in demotivazione, malumori, chiusura nel privato.
All’origine di tutto ciò c’è una sproporzione tra le energie spese e i risultati ottenuti nel ministero che sono, non poche volte, frustranti.
Ma c’è anche un sovraccarico delle strutture che porta ad interessarsi di cose che non c’entrano con il Vangelo e con l’annuncio di fede: questioni burocratiche, economiche e amministrative che stancano lasciando svuotati i preti.
E infine c’è la sintesi da operare e l’equilibrio da mantenere tra le proprie esigenze umane e affettive e le regole da osservare oltre che l’immagine da tutelare.
Un equilibrio non sempre semplice che sfocia a volte nella rigidità eccessiva altre volte nell’illecito.
Io penso che il Signore non abbia smesso di chiamare: lo fa ancora oggi; ma chi potrebbe rispondere vede davanti a sé una montagna da scalare.
In questa domenica vi chiedo per tutti noi una preghiera particolare.
Don Umberto
Omelia di don Umberto