La Via 15 febbraio
MA IO VI DICO (Mt 5,17-37).
“Tutto il mondo è un palcoscenico.
E tutti, uomini e donne, non sono che attori.
Hanno le loro entrate e le loro uscite; ciascuno nella sua vita recita diverse parti.”
(Shakespeare)
Proviamo a pensare a come stiamo di solito nella relazione, che ruolo giochiamo, che parte ci piace fare.
Pensiamo magari anche a quali parti ci sentiamo costretti a recitare o a quali maschere vorremmo finalmente gettare via.
Il campionario di maschere che possiamo utilizzare è ampio.
Può essere utile chiedersi quale abito utilizzo di solito: in modo da sceglierlo con consapevolezza e libertà, se mi piace e mi aiuta; o per togliermi questo abito, se non mi fa vivere bene, e provare ad andare nel guardaroba per scegliere l’abito che sento più adatto a me.
«Ma io vi dico»: è la parola liberatrice di Gesù!
Sì, è vero, forse usi queste maschere, forse fai fatica a non ammazzare il fratello, forse ti sembra impossibile metterti d’accordo con l’avversario, forse ti sembra impensabile avere uno sguardo puro verso gli altri/le altre, ma io ti dico che è possibile.
È possibile cambiare il copione della tua vita.
Anche se hai recitato sempre questa parte, puoi riprenderti la vita tra le mani e decidere cosa vuoi farne.
Nessuno è costretto a recitare per sempre uno stesso copione.
È possibile dire all’altro “sì, vedo la tua sofferenza, ti aiuto nella misura che posso”, e non pensare necessariamente di dover essere il salvatore di quella persona; è possibile guardare l’altro con sguardo di compassione senza necessariamente volerlo uccidere perché “vedo il tuo limite, ma capisco che è un tuo limite e non un attentato alla mia vita”; è possibile accogliere la propria fragilità senza scaricarla con violenza sul proprio partner, dicendosi che “ho un problema, ma non per questo sono un fallito”.
Accogliamo questa parola liberante di Gesù e proviamo a dire a noi stessi:
”Sì finora sono stato così, ma io mi dico…”.
Gaetano Piccolo