La Via 11 gennaio
UN DIVERSO MODO DI EMERGERE (Mt 3,13-17) . Battesimo di Gesù.
Il Battesimo di Gesù fa parte di quella triade di manifestazioni che accompagnano la liturgia di questa settimana: Epifania, Battesimo, nozze di Cana.
Precisamente l’Epifania è la rivelazione ai popoli pagani; il Battesimo la rivelazione a Israele; le nozze di Cana la rivelazione ai suoi discepoli.
Quindi, con il Battesimo, Gesù si rivela a Israele.
E come lo fa?
Non si affida alle trombe e ai grandi proclami, non ha alcuna smania di proclamare la propria differenza rispetto a tutti gli altri.
Gesù accetta di emergere ma non nel modo in cui lo intendiamo noi: non ha bisogno di distinguersi per particolari qualità e talenti.
Egli emerge sì, ma dalle acque del Giordano in cui si era immerso per condividere il gesto che compivano i peccatori.
Emergere significa rinascere e non imporsi agli altri.
È un modo di emergere che richiama molto la scena del diluvio: la terra riemerge rinnovata dalle acque e Gesù riemerge con una nuova consapevolezza delle sua figliolanza divina.
Ma questa condizione non riguarda solo lui: per questo si aprono i cieli perché i cieli aperti sono il segno della comunicazione tra Dio e l’umanità.
Il cielo non sarà più chiuso sopra le nostre teste perché Dio è in relazione con noi attraverso il suo figlio Gesù, l’Amato.
Nessun diluvio più ci sommergerà anche se siamo peccatori.
Ci sono momenti della vita in cui si prende consapevolezza di sé stessi in modo più profondo.
A volte sono momenti traumatici, altre volte sono occasioni forti di vita spirituale.
Si scopre con stupore o con dolore che non siamo esattamente quel che avevamo sempre pensato.
E in quel momento anche la nostra relazione con Dio prende una forma diversa perché, forse, anche il volto di Dio cambia.
La festa del Battesimo di Gesù ci dice che in quei momenti Dio stesso si rivela come Padre.
Lui che sa veramente chi siamo non ci lascia mancare il suo compiacimento.
Don Umberto