Il saluto a Bertè

Caro Bertè, non avremmo mai voluto salutarti in questo modo e soprattutto non così presto ma purtroppo anche le rocce più dure si scalfiscono. Vogliamo dedicarti questo pensiero e queste semplici parole certe del fatto che ti arriveranno ovunque tu sia.
Sei sempre stato il nostro punto di riferimento, regalandoci sostegno, supporto in campo e nella vita di tutti i giorni perché tu non ti sei mai limitato ad essere il nostro allenatore, ma avevi la straordinaria capacità e premura di essere molto di più, un amico, un papà, una spalla su cui piangere e un grande nonno per tutte noi.
Era sempre bello incontrarti perché regalavi momenti di risate e spensieratezza nonostante le dure battaglie che hai combattuto nell’ultimo periodo.
Eravamo solo delle bambine del mini volley quando abbiamo conosciuto il lato più burbero di te…quanti “pirla”, “cribbio!” che ci siamo beccate. Chi in quei momenti, si sarebbe mai immaginata che quelle parole si sarebbero rivelate cosi indispensabili e necessarie per noi.
Sai Bertè, mai come ora abbiamo la consapevolezza che quelle parole, quei modi un po’ duri celavano un grande cuore.
Siamo arrivate alla fine, ci hai fatto caso? Abbiamo sempre usato il presente perché mentre leggiamo queste cose ci piace immaginarti qui con noi, con il tuo bel faccione sorridente e sarà sempre così, sarai sempre nel cuore di tutti noi. Ora, però, lasciaci dire un’ultima cosa perché tanto, sappiamo tutte e lo sai pure tu, che anche se non lo avresti mai ammesso adoravi quanto te lo urlavamo “1,2,3…Bertè”, ti vogliamo bene.

Omelia di don Umberto:

preghiera dei fedeli:

ciao Bertè:

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