La Via Speciale S.Natale 2020

attendere, sperare, agire |

editoriale don Umberto |

PAZIENZA CON DIO

“L’intera saggezza umana risiederà in queste due parole: attendere e sperare”.

Questa è la frase con cui si chiude quel capolavoro di libro che è “Il Conte di Montecristo”.

È la verità a cui approda il personaggio principale, Edmond Dantes, dopo aver visto la sua vita prima rovinata da una ingiusta condanna e poi riscattata e in qualche modo “vendicata”.

Nonostante si sia fatto giustizia da solo egli si accorge che è Dio a guidare la storia, e che tanto spesso le cose veramente importanti ci sfuggono di mano: esse non sono frutto di una nostra attività ma possiamo solo attendere.

Il numero speciale della VIA di questo Natale 2020 abbiamo voluto perciò dedicarlo proprio a questo: cosa significa attendere?

Come può la nostra attesa trasformarsi in azione?

Quali speranze abbiamo oggi?

Attendere è ben diverso da aspettare.

Attendere evoca una tensione verso qualcuno o qualcosa; aspettare è un verbo più passivo.

L’attesa ha la stessa radice dell’attenzione.

Per questo noi siamo chiamati ad attendere: attesa della venuta del Signore e attesa dell’uscita da questa situazione anormale che stiamo vivendo.

Nei confronti di Dio io parlerei di pazienza: quell’atteggiamento attivo del cuore che decide di lasciare il tempo perché le cose e le persone si rivelino per quello che sono.

Sto meditando in questi giorni su un bel libro il cui titolo è proprio questo: PAZIENZA con Dio.

Mi sembra infatti che, non solo l’Avvento, ma tutta questa stagione di pandemia ci richieda di essere pazienti anche con Dio affinché Egli ci riveli, quando vorrà, il senso delle cose che stanno accadendo.

Anche la pazienza quindi è una forma di azione proprio come l’attesa.

L’esito più naturale dell’attendere è infatti l’agire.

La tensione interiore verso qualcuno o qualcosa è costellato di gesti, grandi o piccoli, con cui vorremmo già anticipare ciò che accadrà.

Si fa tanto parlare di mondo post-Covid in questi tempi.

Ci chiediamo come sarà la società quando questa pandemia sarà finita.

Quella società non possiamo solo attenderla.

Perché non sarà un dono del cielo voluto da Dio.

Sarà quello che gli uomini decideranno di avere.

Sarà frutto di scelte e di decisioni precise.

E se non le prenderemo noi, altri le prenderanno per noi.

Mentre attendiamo il Natale quindi attendiamo anche una nuova società: ma non lasciamo che sia solo una passiva rassegnazione.

Buon Natale!

Don Umberto

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