La Via 15 marzo

LA BELLEZZA DI UN INCONTRO (Gv 4,5-42)
Ad immaginarla la scena ti mette addosso un po’di nostalgia.
Si vedono infatti due persone, Gesù e la Samaritana che dialogano,
a distanza ravvicinata intorno ad un pozzo.
Lo fanno normalmente, senza paura, senza sospetti che l’uno
possa contagiare l’altro.
Torneremo anche noi a parlare così.
Per ora la nostra comunicazione e i nostri incontri
si sono rarefatti e le nostre parole hanno preso vie
diverse per giungere agli altri.
Resta il fatto che qualsiasi tipo di incontro rischia di
essere convenzionale e arido se non è riempito da
parole che rivelino bellezza, autenticità e amore.
Così fu per Gesù e la donna di Samaria.
Se il loro ravvicinato incontro fosse stato un semplice
raccontarsi la giornata o un commentare il
tempo che fa, noi non lo avremmo mai ricordato.
Invece in quell’ incontro venne fuori la loro reciproca
sete.
Entrambi avevano sete di amore.
Entrambi erano infuocati di desiderio.
Ma diverse erano le loro strade e diverso il contenuto
di questo loro amore.
Il desiderio di Gesù era che quella donna si salvasse
arrivando alla fede.
Il desiderio della Samaritana era colmare la sua
sete passando da una relazione all’altra.
Accade, come sempre d’altronde, che quando
l’amore è vero resiste e la spunta su tutto.
Così la donna giunse alla fede e con essa si aprì
per lei la via della salvezza.
Ogni incontro, quando è autentico e profondo,
porta un cambiamento nella persona.
Anche se l’incontro fosse virtuale come ora.
Facciamone tesoro per quando torneremo a godere della nostra distanza
ravvicinata.
Don Umberto

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