{"id":29724,"date":"2026-02-28T06:54:32","date_gmt":"2026-02-28T05:54:32","guid":{"rendered":"https:\/\/www.parrocchiaroveleto.it\/?p=29724"},"modified":"2026-02-28T06:54:33","modified_gmt":"2026-02-28T05:54:33","slug":"la-via-11-ottobre-3-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-3-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-3-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-88","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.parrocchiaroveleto.it\/?p=29724","title":{"rendered":"La Via 1 marzo"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">2<sup>a<\/sup> domenica di Quaresima.|<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>MOSE\u2019 E GESU\u2019\u00a0\u00a0 (Mt 17,1-9).<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel meditare l\u2019episodio della Trasfigurazione mi \u00e8 venuto in mente Mos\u00e8.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Precisamente il momento in cui egli, tornato dal suo incontro con Dio, aveva il volto talmente luminoso da doverlo coprire con un velo, altrimenti gli altri non avrebbero potuto guardarlo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il suo volto era un riflesso della luce divina; questa luce era un dono della sua assiduit\u00e0 con il Signore.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Non proveniva da Mos\u00e8 stesso, era Dio a far brillare il suo volto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per Ges\u00f9 invece le cose sono diverse.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La luce dell\u2019intero suo corpo (e non solo del volto) viene da dentro di lui.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Non \u00e8 una luce esterna riflessa, ma una luce che si espande al di fuori provenendo dal suo stesso corpo umano.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questa luce \u00e8 la sua pi\u00f9 intima e profonda identit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ognuno di noi ha dentro di s\u00e9 una luce; siamo fatti della stessa materia delle stelle e il nostro corpo \u00e8 fatto di luce.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ma quella luce interiore che corrisponde a chi veramente siamo a volte \u00e8 offuscata dalle convenzioni sociali, dalle aspettative altrui, dalle urgenze e dalle pressioni a cui siamo sottoposti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Che cosa permise a Ges\u00f9 di far brillare la sua luce?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Che cosa potrebbe permettere a noi che brilli la nostra luce?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ges\u00f9 sal\u00ec sul monte e questa salita significa tanto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 simbolo di distacco dalla confusione della pianura; simbolo di ricerca del silenzio, simbolo del necessario alleggerimento per poter salire.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sono condizioni necessarie perch\u00e9 arrivi a brillare la nostra luce.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La salita per\u00f2 \u00e8 anche simbolo di fatica e di sacrificio.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 la fatica di un cammino quaresimale serio e non annacquato.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il sacrificio di qualcuno di noi per dire il nostro \u201cS\u00cc\u201d al Signore.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Oltre a questo Ges\u00f9 si ferm\u00f2 a discorrere con Mos\u00e8 ed Elia; significa che si immerse nella Parola di Dio, la lasci\u00f2 entrare dentro di s\u00e9 e questa parola fece brillare la sua luce.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sull\u2019ambone del nostro Santuario abbiamo esposto un\u2019icona della Trasfigurazione proprio per questo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Che brilli la nostra luce!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Don Umberto<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>2a domenica di Quaresima.| MOSE\u2019 E GESU\u2019\u00a0\u00a0 (Mt 17,1-9). Nel meditare l\u2019episodio della Trasfigurazione mi \u00e8 venuto in mente Mos\u00e8. Precisamente il momento in cui egli, tornato dal suo incontro con Dio, aveva il volto talmente luminoso da doverlo coprire con un velo, altrimenti gli altri non avrebbero potuto guardarlo. Il suo volto era un riflesso della luce divina; questa luce era un dono della sua assiduit\u00e0 con il Signore. Non proveniva da Mos\u00e8 stesso, era Dio a far brillare il suo volto. Per Ges\u00f9 invece le cose sono diverse. La luce dell\u2019intero suo corpo (e non solo del volto) viene da dentro di lui. Non \u00e8 una luce esterna riflessa, ma una luce che si espande al di fuori provenendo dal suo stesso corpo umano. Questa luce \u00e8 la sua pi\u00f9 intima e profonda identit\u00e0. Ognuno di noi ha dentro di s\u00e9 una luce; siamo fatti della stessa materia delle stelle e il nostro corpo \u00e8 fatto di luce. Ma quella luce interiore che corrisponde a chi veramente siamo a volte \u00e8 offuscata dalle convenzioni sociali, dalle aspettative altrui, dalle urgenze e dalle pressioni a cui siamo sottoposti. Che cosa permise a Ges\u00f9 di far brillare la sua luce? Che cosa potrebbe permettere a noi che brilli la nostra luce? Ges\u00f9 sal\u00ec sul monte e questa salita significa tanto. \u00c8 simbolo di distacco dalla confusione della pianura; simbolo di ricerca del silenzio, simbolo del necessario alleggerimento per poter salire. Sono condizioni necessarie perch\u00e9 arrivi a brillare la nostra luce. La salita per\u00f2 \u00e8 anche simbolo di fatica e di sacrificio. \u00c8 la fatica di un cammino quaresimale serio e non annacquato. Il sacrificio di qualcuno di noi per dire il nostro \u201cS\u00cc\u201d al Signore. Oltre a questo Ges\u00f9 si ferm\u00f2 a discorrere con Mos\u00e8 ed Elia; significa che si immerse nella Parola di Dio, la lasci\u00f2 entrare dentro di s\u00e9 e questa parola fece brillare la sua luce. Sull\u2019ambone del nostro Santuario abbiamo esposto un\u2019icona della Trasfigurazione proprio per questo. Che brilli la nostra luce! 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