{"id":23126,"date":"2022-12-17T11:20:03","date_gmt":"2022-12-17T10:20:03","guid":{"rendered":"https:\/\/www.parrocchiaroveleto.it\/?p=23126"},"modified":"2022-12-23T15:37:02","modified_gmt":"2022-12-23T14:37:02","slug":"avvento-2022-2-2-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.parrocchiaroveleto.it\/?p=23126","title":{"rendered":"Lectio Avvento 2022"},"content":{"rendered":"<p><strong>\u201cOLTRE LA MORTE LA VITA\u201d.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Testi per riflettere: <\/strong><strong>1 COR 15,12-22.<\/strong><\/p>\n<p>Ora, se si annuncia che Cristo \u00e8 risorto dai morti, come possono dire alcuni tra voi che non vi \u00e8 risurrezione dei morti? Se non vi \u00e8 risurrezione dei morti, neanche Cristo \u00e8 risorto! Ma se Cristo non \u00e8 risorto, vuota allora \u00e8 la nostra predicazione, vuota anche la vostra fede. Noi, poi, risultiamo falsi testimoni di Dio, perch\u00e9 contro Dio abbiamo testimoniato che egli ha risuscitato il Cristo mentre di fatto non lo ha risuscitato, se \u00e8 vero che i morti non risorgono. Se infatti i morti non risorgono, neanche Cristo \u00e8 risorto; ma se Cristo non \u00e8 risorto, vana \u00e8 la vostra fede e voi siete ancora nei vostri peccati. Perci\u00f2 anche quelli che sono morti in Cristo sono perduti. Se noi abbiamo avuto speranza in Cristo soltanto per questa vita, siamo da commiserare pi\u00f9 di tutti gli uomini.<\/p>\n<p>Ora, invece, Cristo \u00e8 risorto dai morti, primizia di coloro che sono morti. Perch\u00e9, se per mezzo di un uomo venne la morte, per mezzo di un uomo verr\u00e0 anche la risurrezione dei morti. Come infatti in Adamo tutti muoiono, cos\u00ec in Cristo tutti riceveranno la vita.<\/p>\n<p><strong>&nbsp;<\/strong><strong>RM 8.11-17 <\/strong><\/p>\n<p>E se lo Spirito di Dio, che ha risuscitato Ges\u00f9 dai morti, abita in voi, colui che ha risuscitato Cristo dai morti dar\u00e0 la vita anche ai vostri corpi mortali per mezzo del suo Spirito che abita in voi. Cos\u00ec dunque, fratelli, noi siamo debitori non verso la carne, per vivere secondo i desideri carnali, perch\u00e9, se vivete secondo la carne, morirete. Se, invece, mediante lo Spirito fate morire le opere del corpo, vivrete. Infatti tutti quelli che sono guidati dallo Spirito di Dio, questi sono figli di Dio. E voi non avete ricevuto uno spirito da schiavi per ricadere nella paura, ma avete ricevuto lo Spirito che rende figli adottivi, per mezzo del quale gridiamo: \u00abAbb\u00e0! Padre!\u00bb. Lo Spirito stesso, insieme al nostro spirito, attesta che siamo figli di Dio. E se siamo figli, siamo anche eredi: eredi di Dio, coeredi di Cristo, se davvero prendiamo parte alle sue sofferenze per partecipare anche alla sua gloria.<\/p>\n<p><strong>&nbsp;<\/strong><strong><u>RIFLESSIONI CARD. C.M. MARTINI<\/u><\/strong><\/p>\n<p><strong>L&#8217;inizio della risurrezione universale <\/strong><\/p>\n<p>La risurrezione, centro della fede cristiana, riguarda proprio il corpo e si fonda sull&#8217;esperienza di Ges\u00f9 risorto. La sua e la nostra risurrezione sono cos\u00ec intimamente connesse che non \u00e8 vera l&#8217;una senza l&#8217;altra.<\/p>\n<p>La risurrezione di Ges\u00f9, infatti; \u00e8 per noi; \u00e8 l&#8217;inizio della risurrezione universale dei morti.<\/p>\n<p>L&#8217;intera storia \u00e8 vista come un travaglio che genera la creatura nuova.<\/p>\n<p>E la stessa creazione attende con impazienza, \u201cgeme e soffre le doglie del parto\u201d, aspettando di venire alla luce della gloria dei figli di Dio, alla redenzione del corpo (cfr. Rm 8,19-24).<\/p>\n<p>Nulla a che fare con la teoria della reincarnazione che nega la risurrezione del Corpo in quanto lo considera un peso da cui liberarsi.<\/p>\n<p><strong>Il mattino di Pasqua <\/strong><\/p>\n<p>II mattino di Pasqua \u00e8 venuto alla luce il capo, Cristo. Segue il corpo, che siamo noi. Lui \u00e8 il primo che ha vissuto una vita che va oltre la morte, \u00e8 il primogenito tra molti fratelli, il primogenito di coloro che risuscitano dai morti.<\/p>\n<p>La risurrezione \u00e8 la bellezza di Dio partecipata all&#8217;uomo e, in lui, a tutta la creazione: sono i cieli nuovi \u00e8 la terra nuova contemplati da Isaia (65,17), dove tutto ha lo stupore di un perenne mattino che non conosce tramonto, di una gioia sorgiva e perenne.<\/p>\n<p>Finalmente l&#8217;uomo Inquieto, che non trova \u00abniente di nuovo sotto il sole\u00bb, come dice Qo\u00e8let (l ,9), scopre quella novit\u00e0 inaudita che da tempo va cercando.<\/p>\n<p>\u00c8 una \u00abvisione\u00bb che supera la nostra immaginazione, ma \u00e8 anche il sogno segreto del nostro cuore.<\/p>\n<p><strong>Qui e ora <\/strong><\/p>\n<p>Ma l&#8217;eternit\u00e0, la vita nuova e definitiva \u00e8 gi\u00e0 entrata, con la morte e risurrezione di Ges\u00f9, nella mia esperienza.<\/p>\n<p>\u00c8 da me vissuta, qui e adesso, nell&#8217;indistruttibilit\u00e0 dei gesti che compio: di amore, fedelt\u00e0, perdono, amicizia, onest\u00e0, libert\u00e0 responsabile. Gesti nei quali supero misteriosamente il tempo raggiungendo l&#8217;eternit\u00e0 nella misura in cui mi affido alla vita e all&#8217;eternit\u00e0 del Crocifisso risorto che ha vinto la morte.<\/p>\n<p>\u00c8 bello pensare che posso riscattare l&#8217;angoscia del tempo, la storia del mio corpo, con atti di dedizione che hanno un valore definitivo, depositato nella pienezza del corpo risorto di Cristo! \u00c8 bello pensare che ogni parola che dico nella preghiera \u00e8 un mattone lanciato nell&#8217;eternit\u00e0 per costruire la dimora che non ha fine.<\/p>\n<p><strong>Trasfigurati e trasformati in Dio <\/strong><\/p>\n<p>L&#8217; amore \u00e8 il codice di vita di Dio, che comanda e informa. Se ascolto la sua Parola, vengo a poco a poco trasformato e trasfigurato in lui e, con la risurrezione del corpo parteciper\u00f2 della sua vita.<\/p>\n<p>Il mio corpo non \u00e8 dunque semplicemente uno strumento per ascoltare e dire la Parola: gli d\u00e0 la sua stessa vita.<\/p>\n<p><strong>\u00abIl Verbo si \u00e8 fatto Carne\u00bb (Gv 1,14) <\/strong><\/p>\n<p>E proprio il mio corpo terreno che ricever\u00e0 quale principio vitale lo spirito di Dio, che sar\u00e0 completamente compenetrato dallo Spirito Santo.<\/p>\n<p>Dal momento che Cristo, la Parola eterna del Padre, si \u00e8 fatto carne, la mia carne verr\u00e0 divinizzata. L&#8217;evento dell&#8217;incarnazione del Figlio di Dio annuncia gi\u00e0 che i nostri corpi mortali sono destinati a risorgere.<\/p>\n<p>\u00abIo sono la risurrezione e la vita; chi crede in me, anche se muore, vivr\u00e0; chiunque vive e crede in me, non morir\u00e0 in eterno\u00bb (Gv 11 ,25-26).<\/p>\n<p>A proposito dell&#8217;eucaristia Ges\u00f9 aveva affermato: \u00abChi mangia la mia carne io lo risusciter\u00f2\u00bb (Gv 6 ,54).<\/p>\n<p><strong>Il racconto della trasfigurazione <\/strong><\/p>\n<p>Per comprendere meglio il destino del nostro corpo, vorrei ricorrere al racconto della trasfigurazione di Ges\u00f9!<\/p>\n<p>L\u2019evangelista Luca, non sapendo in quale modo indicare la gloria del corpo di Ges\u00f9, dice che le sue vesti divennero luminose come la folgore e che la figura del suo volto \u00abcambi\u00f2 d&#8217;aspetto\u00bb, divenne altro (Lc 9,29). Risplendette cio\u00e8 di una bellezza che \u00e8 \u00abaltro\u00bb rispetto a quanto noi conosciamo: era la bellezza di Dio, del Santo.<\/p>\n<p>\u00c8 importante sottolineare che, nel mezzo della sua vita sulla terr\u00e0, il corpo di Ges\u00f9 rivel\u00f2 la sua gloria nascosta, riverbero anticipato di quella finale che si manifester\u00e0 nella risurrezione.<\/p>\n<p>La luce divina si comunica al corpo non solo al termine del cammino; tutta la vita \u00e8 un lento cammino di illuminazione progressiva, che pervade ogni giorno sempre pi\u00f9 la nostra esistenza quotidiana.<\/p>\n<p><strong>&nbsp;<\/strong><strong>ESERCIZIO SPIRITUALE<\/strong><\/p>\n<p><strong>&nbsp;<\/strong>Richiamare alla memoria e pensare cose che inducono a piacere; allegria e letizia spirituale, come, ad esempio, al paradiso.<\/p>\n<p>Usare della luce o delle comodit\u00e0 della stagione, come, nella primavera e nell&#8217;estate del fresco e, nell&#8217;inverno, del sole e del caldo, in quanto l&#8217;anima stima o congettura che ci\u00f2 possa&nbsp; aiutarla a godere nel suo Creatore e Redentore.<\/p>\n<p>Lectio don Stefano<\/p>\n<audio class=\"wp-audio-shortcode\" id=\"audio-23126-1\" preload=\"none\" style=\"width: 100%;\" controls=\"controls\"><source type=\"audio\/mpeg\" src=\"https:\/\/www.parrocchiaroveleto.it\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/Don_Stefano_lectio_completa_01.mp3?_=1\" \/><a href=\"https:\/\/www.parrocchiaroveleto.it\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/Don_Stefano_lectio_completa_01.mp3\">https:\/\/www.parrocchiaroveleto.it\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/Don_Stefano_lectio_completa_01.mp3<\/a><\/audio>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cOLTRE LA MORTE LA VITA\u201d. 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Perch\u00e9, se per mezzo di un uomo venne la morte, per mezzo di un uomo verr\u00e0 anche la risurrezione dei morti. Come infatti in Adamo tutti muoiono, cos\u00ec in Cristo tutti riceveranno la vita. &nbsp;RM 8.11-17 E se lo Spirito di Dio, che ha risuscitato Ges\u00f9 dai morti, abita in voi, colui che ha risuscitato Cristo dai morti dar\u00e0 la vita anche ai vostri corpi mortali per mezzo del suo Spirito che abita in voi. Cos\u00ec dunque, fratelli, noi siamo debitori non verso la carne, per vivere secondo i desideri carnali, perch\u00e9, se vivete secondo la carne, morirete. Se, invece, mediante lo Spirito fate morire le opere del corpo, vivrete. Infatti tutti quelli che sono guidati dallo Spirito di Dio, questi sono figli di Dio. E voi non avete ricevuto uno spirito da schiavi per ricadere nella paura, ma avete ricevuto lo Spirito che rende figli adottivi, per mezzo del quale gridiamo: \u00abAbb\u00e0! Padre!\u00bb. Lo Spirito stesso, insieme al nostro spirito, attesta che siamo figli di Dio. E se siamo figli, siamo anche eredi: eredi di Dio, coeredi di Cristo, se davvero prendiamo parte alle sue sofferenze per partecipare anche alla sua gloria. &nbsp;RIFLESSIONI CARD. C.M. MARTINI L&#8217;inizio della risurrezione universale La risurrezione, centro della fede cristiana, riguarda proprio il corpo e si fonda sull&#8217;esperienza di Ges\u00f9 risorto. La sua e la nostra risurrezione sono cos\u00ec intimamente connesse che non \u00e8 vera l&#8217;una senza l&#8217;altra. La risurrezione di Ges\u00f9, infatti; \u00e8 per noi; \u00e8 l&#8217;inizio della risurrezione universale dei morti. L&#8217;intera storia \u00e8 vista come un travaglio che genera la creatura nuova. E la stessa creazione attende con impazienza, \u201cgeme e soffre le doglie del parto\u201d, aspettando di venire alla luce della gloria dei figli di Dio, alla redenzione del corpo (cfr. Rm 8,19-24). Nulla a che fare con la teoria della reincarnazione che nega la risurrezione del Corpo in quanto lo considera un peso da cui liberarsi. Il mattino di Pasqua II mattino di Pasqua \u00e8 venuto alla luce il capo, Cristo. Segue il corpo, che siamo noi. Lui \u00e8 il primo che ha vissuto una vita che va oltre la morte, \u00e8 il primogenito tra molti fratelli, il primogenito di coloro che risuscitano dai morti. La risurrezione \u00e8 la bellezza di Dio partecipata all&#8217;uomo e, in lui, a tutta la creazione: sono i cieli nuovi \u00e8 la terra nuova contemplati da Isaia (65,17), dove tutto ha lo stupore di un perenne mattino che non conosce tramonto, di una gioia sorgiva e perenne. Finalmente l&#8217;uomo Inquieto, che non trova \u00abniente di nuovo sotto il sole\u00bb, come dice Qo\u00e8let (l ,9), scopre quella novit\u00e0 inaudita che da tempo va cercando. \u00c8 una \u00abvisione\u00bb che supera la nostra immaginazione, ma \u00e8 anche il sogno segreto del nostro cuore. Qui e ora Ma l&#8217;eternit\u00e0, la vita nuova e definitiva \u00e8 gi\u00e0 entrata, con la morte e risurrezione di Ges\u00f9, nella mia esperienza. \u00c8 da me vissuta, qui e adesso, nell&#8217;indistruttibilit\u00e0 dei gesti che compio: di amore, fedelt\u00e0, perdono, amicizia, onest\u00e0, libert\u00e0 responsabile. Gesti nei quali supero misteriosamente il tempo raggiungendo l&#8217;eternit\u00e0 nella misura in cui mi affido alla vita e all&#8217;eternit\u00e0 del Crocifisso risorto che ha vinto la morte. \u00c8 bello pensare che posso riscattare l&#8217;angoscia del tempo, la storia del mio corpo, con atti di dedizione che hanno un valore definitivo, depositato nella pienezza del corpo risorto di Cristo! \u00c8 bello pensare che ogni parola che dico nella preghiera \u00e8 un mattone lanciato nell&#8217;eternit\u00e0 per costruire la dimora che non ha fine. Trasfigurati e trasformati in Dio L&#8217; amore \u00e8 il codice di vita di Dio, che comanda e informa. Se ascolto la sua Parola, vengo a poco a poco trasformato e trasfigurato in lui e, con la risurrezione del corpo parteciper\u00f2 della sua vita. Il mio corpo non \u00e8 dunque semplicemente uno strumento per ascoltare e dire la Parola: gli d\u00e0 la sua stessa vita. \u00abIl Verbo si \u00e8 fatto Carne\u00bb (Gv 1,14) E proprio il mio corpo terreno che ricever\u00e0 quale principio vitale lo spirito di Dio, che sar\u00e0 completamente compenetrato dallo Spirito Santo. Dal momento che Cristo, la Parola eterna del Padre, si \u00e8 fatto carne, la mia carne verr\u00e0 divinizzata. L&#8217;evento dell&#8217;incarnazione del Figlio di Dio annuncia gi\u00e0 che i nostri corpi mortali sono destinati a risorgere. \u00abIo sono la risurrezione e la vita; chi crede in me, anche se muore, vivr\u00e0; chiunque vive e crede in me, non morir\u00e0 in eterno\u00bb (Gv 11 ,25-26). A proposito dell&#8217;eucaristia Ges\u00f9 aveva affermato: \u00abChi mangia la mia carne io lo risusciter\u00f2\u00bb (Gv 6 ,54). Il racconto della trasfigurazione Per comprendere meglio il destino del nostro corpo, vorrei ricorrere al racconto della trasfigurazione di Ges\u00f9! L\u2019evangelista Luca, non sapendo in quale modo indicare la gloria del corpo di Ges\u00f9, dice che le sue vesti divennero luminose come la folgore e che la figura del suo volto \u00abcambi\u00f2 d&#8217;aspetto\u00bb, divenne altro (Lc 9,29). Risplendette cio\u00e8 di una bellezza che \u00e8 \u00abaltro\u00bb rispetto a quanto noi conosciamo: era la bellezza di Dio, del Santo. \u00c8 importante sottolineare che, nel mezzo della sua vita sulla terr\u00e0, il corpo di Ges\u00f9 rivel\u00f2 la sua gloria nascosta, riverbero anticipato di quella finale che si manifester\u00e0 nella risurrezione. La luce divina si comunica al corpo non solo al termine del cammino; tutta la vita \u00e8 un lento cammino di illuminazione progressiva, che pervade ogni giorno sempre pi\u00f9 la nostra esistenza quotidiana. &nbsp;ESERCIZIO SPIRITUALE &nbsp;Richiamare alla memoria e pensare cose che inducono a piacere; allegria e letizia spirituale, come, ad esempio, al paradiso. Usare della luce o delle comodit\u00e0 della stagione, come, nella primavera e nell&#8217;estate del fresco e, nell&#8217;inverno, del sole e del caldo, in quanto l&#8217;anima stima o congettura che ci\u00f2 possa&nbsp; aiutarla a godere nel suo Creatore e Redentore. 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