{"id":23076,"date":"2022-12-02T07:51:00","date_gmt":"2022-12-02T06:51:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.parrocchiaroveleto.it\/?p=23076"},"modified":"2022-12-09T22:35:28","modified_gmt":"2022-12-09T21:35:28","slug":"avvento-2022-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.parrocchiaroveleto.it\/?p=23076","title":{"rendered":"Lectio Avvento 2022"},"content":{"rendered":"<p><strong>\u201cSE TU FOSSI STATO QUI\u201d <\/strong><strong>LA MORTE, ULTIMO TABU\u2019<\/strong><strong> .<\/strong><\/p>\n<p><strong><em>Testi per riflettere:<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n<p>Il rifiuto della morte e del lutto \u00e8 tra le cause principali di suicidio tra gli adolescenti, soprattutto nel Nord America. La mancanza palese dell&#8217;esperienza della morte tra i bambini e gli adolescenti contribuisce grandemente a suscitare curiosit\u00e0. Ci sono giovani che si tolgono la vita sotto una spinta emotiva: non hanno compreso che la morte \u00e8 irreversibile, senza ritorno. La societ\u00e0, in generale, coltiva il rifiuto della morte. Per adolescenti in fase di ribellione, si tratta dell&#8217;ultimo tab\u00f9 da superare. Sfiorare la morte con giochi rischiosi, sport estremi, minacciare il suicidio, imitare gli eroi invincibili dei video&#8230; Tutto questo diventa, per gli adolescenti, fonte di tentazioni costanti e stimolanti.<\/p>\n\n\n\n<p>Esistono societ\u00e0 che rispettano l&#8217;uomo: sono quelle in cui la vita, seguendo la saggezza, protegge se stessa lasciando spazio all&#8217;idea della sua fine, E, al contrario, ci sono societ\u00e0 necrofile, devastate da ossessioni patologiche: sono le nostre, in cui la cultura della morte \u00e8 negata e sepolta con la stessa cura con cui si sotterrano i cadaveri.<\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;esperienza concreta dell&#8217;antropologia dimostra che ne- gare la morte genera un&#8217;altra morte.<\/p>\n\n\n\n<p>Da molti secoli si pu\u00f2 constatare come, nella coscienza comune, l&#8217;idea della morte perda progressivamente la sua onnipresenza ed icasticit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Nelle sue ultime fasi questo processo si svolge in forma accelerata.<\/p>\n\n\n\n<p>E nel corso del secolo decimo nono la societ\u00e0 borghese, con istituti igienici e sociali, pubblici e privati, ha ottenuto un effetto secondario che \u00e8 stato forse il suo scopo principale inconscio: quello di permettere agli uomini di evitare la vista dei morenti. La morte che era gi\u00e0 nella vita del singolo un evento pubblico e sommamente esemplare (si pensi ai quadri del Medioevo dove il letto di morte si trasforma in un trono, intorno a cui il popolo affluisce attraverso i battenti spalancati della casa del morto), la morte, nel corso dell&#8217;et\u00e0 moderna, viene progressivamente espulsa dal mondo percettivo dei viventi.<\/p>\n\n\n\n<p>Una volta non c&#8217;era casa, non c&#8217;era quasi stanza, dove, un tempo, non fosse morto qualcuno.<\/p>\n\n\n\n<p>Mentre oggi, in vani ancora intatti dalla morte, i borghesi \u201casciugano le pareti\u201d dell&#8217;eternit\u00e0, e, avviandosi al termine della vita, sono cacciati dagli eredi in sanatori ed ospedali.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma sta di fatto che non solo il sapere o la saggezza dell&#8217;uomo ma soprattutto la sua vita vissuta \u2014 che \u00e8 la materia da cui nascono le storie \u2014 assume forma tramandabile solo nel morente.<\/p>\n\n\n\n<p>Perch\u00e9 la morte di vecchiaia, attesa, prevista, la morte in famiglia \u2014 la sola che abbia avuto un senso pieno per la collettivit\u00e0 tradizionale, da Abramo ai nostri nonni \u2014 non ha pi\u00f9 alcun senso al giorno d&#8217;oggi?<\/p>\n\n\n\n<p>Non \u00e8 pi\u00f9 nemmeno commovente, \u00e8 quasi ridicola, in ogni caso socialmente insignificante.<\/p>\n\n\n\n<p>Perch\u00e9 viceversa la morte violenta, accidentale, aleatoria, che un tempo era un non senso per la comunit\u00e0 (era temuta e maledetta come per noi lo \u00e8 il suicidio) ha tanto senso per noi: \u00e8 la sola a far parlare di s\u00e9 i giornali, che affascina, che scuote l&#8217;immaginazione?<\/p>\n\n\n\n<p><strong><em>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; ESERCIZI&nbsp; DI&nbsp; MEDITAZIONE<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<ol class=\"wp-block-list\" type=\"1\"><li>Come vorresti la tua morte.<\/li><\/ol>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li>Visualizza te stesso\/a nella bara.<\/li><\/ul>\n\n\n\n<p>Ascolta i tuoi sentimenti.<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li>Visualizza il tuo funerale:<\/li><\/ul>\n\n\n\n<p>chi c\u2019\u00e8, chi non c\u2019\u00e8, cosa si dice di te.<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li>Immagina la vita quotidiana senza di te.<\/li><\/ul>\n\n\n<p>Lectio completa<\/p>\n<audio class=\"wp-audio-shortcode\" id=\"audio-23076-1\" preload=\"none\" style=\"width: 100%;\" controls=\"controls\"><source type=\"audio\/mpeg\" src=\"https:\/\/www.parrocchiaroveleto.it\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/2_dicembre_2022_1_lectio_avvento_don_Umberto.mp3?_=1\" \/><a href=\"https:\/\/www.parrocchiaroveleto.it\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/2_dicembre_2022_1_lectio_avvento_don_Umberto.mp3\">https:\/\/www.parrocchiaroveleto.it\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/2_dicembre_2022_1_lectio_avvento_don_Umberto.mp3<\/a><\/audio>\n\n\n<p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cSE TU FOSSI STATO QUI\u201d LA MORTE, ULTIMO TABU\u2019 . Testi per riflettere: Il rifiuto della morte e del lutto \u00e8 tra le cause principali di suicidio tra gli adolescenti, soprattutto nel Nord America. La mancanza palese dell&#8217;esperienza della morte tra i bambini e gli adolescenti contribuisce grandemente a suscitare curiosit\u00e0. Ci sono giovani che si tolgono la vita sotto una spinta emotiva: non hanno compreso che la morte \u00e8 irreversibile, senza ritorno. La societ\u00e0, in generale, coltiva il rifiuto della morte. Per adolescenti in fase di ribellione, si tratta dell&#8217;ultimo tab\u00f9 da superare. Sfiorare la morte con giochi rischiosi, sport estremi, minacciare il suicidio, imitare gli eroi invincibili dei video&#8230; Tutto questo diventa, per gli adolescenti, fonte di tentazioni costanti e stimolanti. Esistono societ\u00e0 che rispettano l&#8217;uomo: sono quelle in cui la vita, seguendo la saggezza, protegge se stessa lasciando spazio all&#8217;idea della sua fine, E, al contrario, ci sono societ\u00e0 necrofile, devastate da ossessioni patologiche: sono le nostre, in cui la cultura della morte \u00e8 negata e sepolta con la stessa cura con cui si sotterrano i cadaveri. L&#8217;esperienza concreta dell&#8217;antropologia dimostra che ne- gare la morte genera un&#8217;altra morte. Da molti secoli si pu\u00f2 constatare come, nella coscienza comune, l&#8217;idea della morte perda progressivamente la sua onnipresenza ed icasticit\u00e0. Nelle sue ultime fasi questo processo si svolge in forma accelerata. E nel corso del secolo decimo nono la societ\u00e0 borghese, con istituti igienici e sociali, pubblici e privati, ha ottenuto un effetto secondario che \u00e8 stato forse il suo scopo principale inconscio: quello di permettere agli uomini di evitare la vista dei morenti. 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Perch\u00e9 la morte di vecchiaia, attesa, prevista, la morte in famiglia \u2014 la sola che abbia avuto un senso pieno per la collettivit\u00e0 tradizionale, da Abramo ai nostri nonni \u2014 non ha pi\u00f9 alcun senso al giorno d&#8217;oggi? Non \u00e8 pi\u00f9 nemmeno commovente, \u00e8 quasi ridicola, in ogni caso socialmente insignificante. Perch\u00e9 viceversa la morte violenta, accidentale, aleatoria, che un tempo era un non senso per la comunit\u00e0 (era temuta e maledetta come per noi lo \u00e8 il suicidio) ha tanto senso per noi: \u00e8 la sola a far parlare di s\u00e9 i giornali, che affascina, che scuote l&#8217;immaginazione? &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; ESERCIZI&nbsp; DI&nbsp; MEDITAZIONE Come vorresti la tua morte. Visualizza te stesso\/a nella bara. Ascolta i tuoi sentimenti. Visualizza il tuo funerale: chi c\u2019\u00e8, chi non c\u2019\u00e8, cosa si dice di te. Immagina la vita quotidiana senza di te. Lectio completa<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":23062,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"gallery","meta":{"footnotes":""},"categories":[191,87,30],"tags":[],"class_list":["post-23076","post","type-post","status-publish","format-gallery","has-post-thumbnail","hentry","category-anno-pastorale-2021-2022","category-avvento","category-lectio","post_format-post-format-gallery"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.parrocchiaroveleto.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/23076","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.parrocchiaroveleto.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.parrocchiaroveleto.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.parrocchiaroveleto.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.parrocchiaroveleto.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=23076"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/www.parrocchiaroveleto.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/23076\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":23096,"href":"https:\/\/www.parrocchiaroveleto.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/23076\/revisions\/23096"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.parrocchiaroveleto.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/23062"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.parrocchiaroveleto.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=23076"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.parrocchiaroveleto.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=23076"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.parrocchiaroveleto.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=23076"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}