{"id":17612,"date":"2020-02-08T12:10:22","date_gmt":"2020-02-08T11:10:22","guid":{"rendered":"https:\/\/www.parrocchiaroveleto.it\/?p=17612"},"modified":"2020-02-08T12:10:23","modified_gmt":"2020-02-08T11:10:23","slug":"la-via-18-febbraio-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-3-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.parrocchiaroveleto.it\/?p=17612","title":{"rendered":"La Via 9 febbraio"},"content":{"rendered":"<p><b>\u00a0<\/b><b>FARE LA DIFFERENZA<\/b><b>\u00a0\u00a0\u00a0 \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0(Mt 5,13-16)<\/b><\/p>\n<p>Il Vangelo di domenica scorsa si chiudeva con una profezia che era, in realt\u00e0, un programma di vita.<\/p>\n<p>Ges\u00f9 sarebbe stato un segno di contraddizione.<\/p>\n<p>Profezia riguardante non solo lui, ma ogni discepolo.<\/p>\n<p>Oggi la Scrittura ci regala una parola di Ges\u00f9 che sembra una logica continuit\u00e0\u00a0 con domenica scorsa: i discepoli sono sale della terra e luce del mondo.<\/p>\n<p>Il sale e la luce fanno la differenza!<\/p>\n<p>A questo sono chiamati i credenti, a fare la differenza.<\/p>\n<p>Esistono modi diversi di realizzare tutto ci\u00f2.<\/p>\n<p>A volte occorre proprio essere segno di contraddizione.<\/p>\n<p>\u00c8 necessario manifestare apertamente il proprio disaccordo con modi di pensare e stili di vita che nulla a che fare hanno con il Vangelo.<\/p>\n<p>Dentro questo spirito di contraddizione, che non di rado si trasforma in polemica, \u00e8 celato per\u00f2 un rischio:<\/p>\n<p>quello di vedere nel mondo che ci circonda e nella cultura che respiriamo solo qualcosa di sbagliato e di negativo.<\/p>\n<p>Si finisce con l\u2019accettare una visione della realt\u00e0 nettamente divisa in bene e male adottando posizioni e stili che oscillano come un pendolo tra un arroccamento difensivo della fede ed una aggressivit\u00e0 militante dei valori cristiani.<\/p>\n<p>Sono in tanti a vedere solo queste due opzioni per un futuro della Chiesa in Europa.<\/p>\n<p>Il sale e la luce per\u00f2 non hanno senso in s\u00e9 stessi, ma solo in virt\u00f9 di ci\u00f2 che devono insaporire o illuminare.<\/p>\n<p>Senza la realt\u00e0, che esiste e in quanto tale ha in s\u00e9 qualcosa di positivo, il sale e la luce perderebbero il proprio scopo.<\/p>\n<p>\u00c8 possibile quindi anche la scelta di quei credenti che valorizzando la domanda di senso insita nella cultura e nella societ\u00e0 cercano di qualificare la loro presenza come portatrice di un sapore diverso e di una luce particolare; senza che questo significhi aggressivit\u00e0 o difensivismo.<\/p>\n<p>A guidarli \u00e8 anche la coscienza (maturata dalle esperienze di vita) che il sale e la luce sono come l\u2019amore.<\/p>\n<p>In dosi eccessive rovinano.<\/p>\n<p>Occorre imparare a dosarli: senza essere invadenti o soffocanti. Ma presenti.<\/p>\n<p>A pensarci bene anche qui c\u2019\u00e8 un rischio: essere cristiani irrilevanti, insignificanti per il mondo e per la societ\u00e0.<\/p>\n<p>Sarebbe certo questa la cosa peggiore, quella da evitare a tutti i costi.<\/p>\n<p>Don Umberto<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00a0FARE LA DIFFERENZA\u00a0\u00a0\u00a0 \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0(Mt 5,13-16) Il Vangelo di domenica scorsa si chiudeva con una profezia che era, in realt\u00e0, un programma di vita. Ges\u00f9 sarebbe stato un segno di contraddizione. Profezia riguardante non solo lui, ma ogni discepolo. Oggi la Scrittura ci regala una parola di Ges\u00f9 che sembra una logica continuit\u00e0\u00a0 con domenica scorsa: i discepoli sono sale della terra e luce del mondo. Il sale e la luce fanno la differenza! A questo sono chiamati i credenti, a fare la differenza. Esistono modi diversi di realizzare tutto ci\u00f2. A volte occorre proprio essere segno di contraddizione. \u00c8 necessario manifestare apertamente il proprio disaccordo con modi di pensare e stili di vita che nulla a che fare hanno con il Vangelo. Dentro questo spirito di contraddizione, che non di rado si trasforma in polemica, \u00e8 celato per\u00f2 un rischio: quello di vedere nel mondo che ci circonda e nella cultura che respiriamo solo qualcosa di sbagliato e di negativo. Si finisce con l\u2019accettare una visione della realt\u00e0 nettamente divisa in bene e male adottando posizioni e stili che oscillano come un pendolo tra un arroccamento difensivo della fede ed una aggressivit\u00e0 militante dei valori cristiani. Sono in tanti a vedere solo queste due opzioni per un futuro della Chiesa in Europa. Il sale e la luce per\u00f2 non hanno senso in s\u00e9 stessi, ma solo in virt\u00f9 di ci\u00f2 che devono insaporire o illuminare. Senza la realt\u00e0, che esiste e in quanto tale ha in s\u00e9 qualcosa di positivo, il sale e la luce perderebbero il proprio scopo. \u00c8 possibile quindi anche la scelta di quei credenti che valorizzando la domanda di senso insita nella cultura e nella societ\u00e0 cercano di qualificare la loro presenza come portatrice di un sapore diverso e di una luce particolare; senza che questo significhi aggressivit\u00e0 o difensivismo. A guidarli \u00e8 anche la coscienza (maturata dalle esperienze di vita) che il sale e la luce sono come l\u2019amore. In dosi eccessive rovinano. Occorre imparare a dosarli: senza essere invadenti o soffocanti. Ma presenti. A pensarci bene anche qui c\u2019\u00e8 un rischio: essere cristiani irrilevanti, insignificanti per il mondo e per la societ\u00e0. Sarebbe certo questa la cosa peggiore, quella da evitare a tutti i costi. 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