{"id":17093,"date":"2019-11-23T19:25:14","date_gmt":"2019-11-23T18:25:14","guid":{"rendered":"https:\/\/www.parrocchiaroveleto.it\/?p=17093"},"modified":"2019-11-23T19:25:15","modified_gmt":"2019-11-23T18:25:15","slug":"la-via-18-febbraio-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-3-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.parrocchiaroveleto.it\/?p=17093","title":{"rendered":"La Via 24 novembre"},"content":{"rendered":"<p>\u201cVENGA IL TUO REGNO\u201d<br \/>\n(Lc 23,35-43)<\/p>\n<p>Se abbiamo un minimo di familiarit\u00e0 con la preghiera, questa \u00e8 una frase che ripetiamo ogni giorno.<br \/>\n\u00c8 una delle richieste del Padre Nostro.<br \/>\nUna di quelle che rischiamo di pronunciare senza capirne bene il significato.<br \/>\nEsistono infatti parole del lessico cristiano che sono divenute un po\u2019 desuete.<br \/>\nParole come \u201cregno\u201d appunto; oppure parole come \u201csalvezza\u201d.<br \/>\nStrano che oggi non si parli pi\u00f9 di \u201cregno\u201d ma si senta una gran voglia di uno che regni su di noi.<br \/>\nCome \u00e8 strano che non si capisca cosa vuol dire \u201csalvezza\u201d ma si cerchino continuamente salvatori.<br \/>\nAnche al tempo di Ges\u00f9 la parola non era tanto chiara.<br \/>\nO quanto meno, era vittima di ambiguit\u00e0.<br \/>\nGes\u00f9 aveva proclamato il Regno di Dio come una realt\u00e0 vicina.<br \/>\nEppure i pensieri della gente erano alquanto lontani da questa realt\u00e0.<br \/>\nSpesso infatti i pensieri di Dio sono altri rispetto ai nostri e le sue vie non sono le nostre vie.<br \/>\nCos\u00ec fu il giorno della crocifissione.<br \/>\nC\u2019era una scritta sopra il suo capo: \u201cquesti \u00e8 il re dei Giudei\u201d.<br \/>\nQuella scritta era esatta.<br \/>\nCiascuno per\u00f2 la leggeva a modo suo.<br \/>\nI discepoli di Ges\u00f9 che sapevano cosa fosse il Regno di Dio la accolsero come vera.<br \/>\nGli altri, che pensavano ad un regno politico, la contestavano come falsa.<br \/>\nAnche le parole scritte infatti sono convenzioni tra le persone. Esse non hanno il potere magico della verit\u00e0.<br \/>\nSemplicemente perch\u00e9 verit\u00e0 ed esattezza non sono la stessa cosa.<br \/>\nCos\u00ec, circa l\u2019idea di Regno, l\u2019equivoco \u00e8 davvero grande.<br \/>\nNasce dall\u2019idea che un re \u00e8 davvero tale se sa imporre se stesso; se si salva in ogni occasione; se esercita il suo sovrano potere.<br \/>\nGes\u00f9 invece tace. Tace durante il processo, tace sulla croce a fronte delle accuse che gli vengono rivolte.<br \/>\nE il suo silenzio illustra bene la grande distanza del Regno di Dio rispetto alla fantasia inseguita dagli uomini.<br \/>\nMa qualcuno riconoscer\u00e0 questa regalit\u00e0.<br \/>\nSar\u00e0 il buon ladrone. Lo far\u00e0 inaspettatamente, come grazia ad una luce dal cielo.<br \/>\nMa lo far\u00e0 dopo aver riconosciuto la giustizia di Ges\u00f9 e la forza di un uomo innocente che dona la vita.<br \/>\nConservarla, la vita, \u00e8 istintivo; tutti lo fanno.<br \/>\nIl re ha solo a disposizione strumenti pi\u00f9 efficaci per farlo.<br \/>\nDonarla invece \u00e8 segno di libert\u00e0.<br \/>\nSegno di potere e di regalit\u00e0.<br \/>\nIl potere del servizio.<\/p>\n<p>Don Umberto<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cVENGA IL TUO REGNO\u201d (Lc 23,35-43) Se abbiamo un minimo di familiarit\u00e0 con la preghiera, questa \u00e8 una frase che ripetiamo ogni giorno. \u00c8 una delle richieste del Padre Nostro. Una di quelle che rischiamo di pronunciare senza capirne bene il significato. Esistono infatti parole del lessico cristiano che sono divenute un po\u2019 desuete. Parole come \u201cregno\u201d appunto; oppure parole come \u201csalvezza\u201d. Strano che oggi non si parli pi\u00f9 di \u201cregno\u201d ma si senta una gran voglia di uno che regni su di noi. Come \u00e8 strano che non si capisca cosa vuol dire \u201csalvezza\u201d ma si cerchino continuamente salvatori. Anche al tempo di Ges\u00f9 la parola non era tanto chiara. O quanto meno, era vittima di ambiguit\u00e0. Ges\u00f9 aveva proclamato il Regno di Dio come una realt\u00e0 vicina. Eppure i pensieri della gente erano alquanto lontani da questa realt\u00e0. Spesso infatti i pensieri di Dio sono altri rispetto ai nostri e le sue vie non sono le nostre vie. Cos\u00ec fu il giorno della crocifissione. C\u2019era una scritta sopra il suo capo: \u201cquesti \u00e8 il re dei Giudei\u201d. Quella scritta era esatta. Ciascuno per\u00f2 la leggeva a modo suo. I discepoli di Ges\u00f9 che sapevano cosa fosse il Regno di Dio la accolsero come vera. Gli altri, che pensavano ad un regno politico, la contestavano come falsa. Anche le parole scritte infatti sono convenzioni tra le persone. Esse non hanno il potere magico della verit\u00e0. Semplicemente perch\u00e9 verit\u00e0 ed esattezza non sono la stessa cosa. Cos\u00ec, circa l\u2019idea di Regno, l\u2019equivoco \u00e8 davvero grande. Nasce dall\u2019idea che un re \u00e8 davvero tale se sa imporre se stesso; se si salva in ogni occasione; se esercita il suo sovrano potere. Ges\u00f9 invece tace. Tace durante il processo, tace sulla croce a fronte delle accuse che gli vengono rivolte. E il suo silenzio illustra bene la grande distanza del Regno di Dio rispetto alla fantasia inseguita dagli uomini. Ma qualcuno riconoscer\u00e0 questa regalit\u00e0. Sar\u00e0 il buon ladrone. Lo far\u00e0 inaspettatamente, come grazia ad una luce dal cielo. Ma lo far\u00e0 dopo aver riconosciuto la giustizia di Ges\u00f9 e la forza di un uomo innocente che dona la vita. Conservarla, la vita, \u00e8 istintivo; tutti lo fanno. 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