{"id":16021,"date":"2019-03-16T12:32:45","date_gmt":"2019-03-16T11:32:45","guid":{"rendered":"https:\/\/www.parrocchiaroveleto.it\/?p=16021"},"modified":"2019-03-16T12:33:04","modified_gmt":"2019-03-16T11:33:04","slug":"la-via-18-febbraio-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.parrocchiaroveleto.it\/?p=16021","title":{"rendered":"La Via 17 marzo"},"content":{"rendered":"<p><b>\u00a0<\/b><b>GLI OSTACOLI ALLA PREGHIERA<\/b><b> \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 (Lc 9,28-36).<\/b><\/p>\n<p><b>\u00a0<\/b><\/p>\n<p><b>\u00a0<\/b><\/p>\n<p>La Quaresima, lo sappiamo, si fonda su tre pilastri: preghiera, carit\u00e0 e digiuno.<\/p>\n<p>Oggi nel Vangelo si parla della preghiera.<\/p>\n<p>Il brano \u00e8 quello della Trasfigurazione.<\/p>\n<p>Ma l\u2019angolatura con cui guardarlo e con cui ascoltarlo \u00e8 quella di chi, chiedendosi perch\u00e9 Ges\u00f9 sal\u00ec sul monte, non trova altra risposta che questa: Ges\u00f9 voleva pregare.<\/p>\n<p>Voleva un luogo isolato in cui mettersi in contatto con\u00a0 Dio attraverso la scrittura (Mos\u00e8 e i profeti).<\/p>\n<p>Da questa intensa preghiera ne esce cambiato, trasformato, come fosse un uomo nuovo.<\/p>\n<p>In realt\u00e0 emerge la sua verit\u00e0 pi\u00f9 profonda: quella di Figlio di Dio.<\/p>\n<p>La preghiera infatti ha questo straordinario potere: metterci in contatto con la parte pi\u00f9 vera di noi stessi.<\/p>\n<p>E questa verit\u00e0, se non la ostacoliamo, risplende anche al di fuori, permettendoci di fare il bene.<\/p>\n<p>Certo, la preghiera trova molto spesso degli ostacoli.<\/p>\n<p>Nell\u2019episodio evangelico sono gli apostoli ad essere bloccati da questi ostacoli.<\/p>\n<p>Mentre Ges\u00f9 viene trasfigurato loro dormono.<\/p>\n<p>\u00c8 il sonno della pesantezza della vita.<\/p>\n<p>Il sonno di chi \u00e8 spossato da mille faccende.<\/p>\n<p>Il sonno che impedisce di pregare, non solo fisicamente.<\/p>\n<p>\u00c8 infatti una metafora di quelle situazioni in cui si \u00e8 intontiti perch\u00e9 saturi di troppe parole, troppi messaggi, troppo rumore.<\/p>\n<p>Tutte cose che impediscono di pregare.<\/p>\n<p>Al momento del loro risveglio cosa fanno poi gli apostoli?<\/p>\n<p>Come agiscono una volta usciti dal loro torpore?<\/p>\n<p>\u201cFacciamo tre tende!\u201d propone Pietro.<\/p>\n<p>Ed ecco configurarsi un altro ostacolo alla preghiera: l\u2019attivismo continuo.<\/p>\n<p>Il bisogno di fare sempre qualcosa, di essere sempre in movimento, mai fermi.<\/p>\n<p>Come se questo fosse un pregio o una bella qualit\u00e0!<\/p>\n<p>Accade proprio cos\u00ec: ci si mette a pregare e ci viene subito in mente qualcosa da fare.<\/p>\n<p>Magari \u00e8 una vera banalit\u00e0, ma in quel momento diventa urgente\u2026<\/p>\n<p>E cos\u00ec la preghiera viene soppiantata dalle attivit\u00e0 che portano alla soluzione dei problemi, ma difficilmente permettono di ricomprendere la propria vita.<\/p>\n<p>Come tutte le cose veramente importanti della vita la preghiera ci lascia liberi.<\/p>\n<p>Ad essa puoi dire di no; si pu\u00f2 anche vivere senza pregare.<\/p>\n<p>Persino senza Dio si pu\u00f2 vivere.<\/p>\n<p>Ma a sentire cosa accade quel giorno a Ges\u00f9, difficilmente ci vorrei rinunciare.<\/p>\n<p>Don Umberto<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00a0GLI OSTACOLI ALLA PREGHIERA \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 (Lc 9,28-36). \u00a0 \u00a0 La Quaresima, lo sappiamo, si fonda su tre pilastri: preghiera, carit\u00e0 e digiuno. Oggi nel Vangelo si parla della preghiera. Il brano \u00e8 quello della Trasfigurazione. Ma l\u2019angolatura con cui guardarlo e con cui ascoltarlo \u00e8 quella di chi, chiedendosi perch\u00e9 Ges\u00f9 sal\u00ec sul monte, non trova altra risposta che questa: Ges\u00f9 voleva pregare. Voleva un luogo isolato in cui mettersi in contatto con\u00a0 Dio attraverso la scrittura (Mos\u00e8 e i profeti). Da questa intensa preghiera ne esce cambiato, trasformato, come fosse un uomo nuovo. In realt\u00e0 emerge la sua verit\u00e0 pi\u00f9 profonda: quella di Figlio di Dio. La preghiera infatti ha questo straordinario potere: metterci in contatto con la parte pi\u00f9 vera di noi stessi. E questa verit\u00e0, se non la ostacoliamo, risplende anche al di fuori, permettendoci di fare il bene. Certo, la preghiera trova molto spesso degli ostacoli. Nell\u2019episodio evangelico sono gli apostoli ad essere bloccati da questi ostacoli. Mentre Ges\u00f9 viene trasfigurato loro dormono. \u00c8 il sonno della pesantezza della vita. Il sonno di chi \u00e8 spossato da mille faccende. Il sonno che impedisce di pregare, non solo fisicamente. \u00c8 infatti una metafora di quelle situazioni in cui si \u00e8 intontiti perch\u00e9 saturi di troppe parole, troppi messaggi, troppo rumore. Tutte cose che impediscono di pregare. Al momento del loro risveglio cosa fanno poi gli apostoli? Come agiscono una volta usciti dal loro torpore? \u201cFacciamo tre tende!\u201d propone Pietro. Ed ecco configurarsi un altro ostacolo alla preghiera: l\u2019attivismo continuo. Il bisogno di fare sempre qualcosa, di essere sempre in movimento, mai fermi. Come se questo fosse un pregio o una bella qualit\u00e0! Accade proprio cos\u00ec: ci si mette a pregare e ci viene subito in mente qualcosa da fare. Magari \u00e8 una vera banalit\u00e0, ma in quel momento diventa urgente\u2026 E cos\u00ec la preghiera viene soppiantata dalle attivit\u00e0 che portano alla soluzione dei problemi, ma difficilmente permettono di ricomprendere la propria vita. Come tutte le cose veramente importanti della vita la preghiera ci lascia liberi. Ad essa puoi dire di no; si pu\u00f2 anche vivere senza pregare. Persino senza Dio si pu\u00f2 vivere. Ma a sentire cosa accade quel giorno a Ges\u00f9, difficilmente ci vorrei rinunciare. 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