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Voci dal Castello 2026
“Voci dal Castello è nato con l’idea di poter creare uno spazio di incontro, venendo dal tempo della pandemia – racconta don Umberto Ciullo, ideatore del percorso –; la cultura genera relazione, fraternità e ci fa sentire parte di una comunità, non solo cristiana”. Una proposta ideata dalla parrocchia ma, come ricorda il sacerdote, “una proposta aconfessionale dove poter dialogare su valori umani; un posto di frontiera dove intercettare persone che diversamente non avremmo incontrato”.
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Custodire, custodirsi
L’ Eucarestia infatti è un farmaco. Essa non è il premio dei buoni. Non è un oggetto sacro e intoccabile da parte di coloro che si sentono peccatori ma è il dono della vita stessa di Gesù a noi, è il dono del suo corpo a coloro che, poveri, malati e forse feriti, cercano da Lui un balsamo per la propria esistenza. Se a questo contatto non si è sottratto Gesù nella sua vita, abbiamo il diritto di sottrarlo noi? Oggi che la nostra comunità festeggia gli anniversari di matrimonio preghiamo perché il dono eucaristico sia fonte di quell’amore che conduce al dono di sé e alla ricerca del bene…
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La Via 7 giugno
Corpus Domini | TOCCARE IL SUO CORPO (Gv 6,51-58). Tante volte nel Vangelo si racconta di una folla che si stringe attorno a Gesù per poterlo toccare. Volevano toccare il suo corpo per essere guariti: era una folla di poveri, deboli e malati. Forse in quella folla c’erano anche gli sfiduciati, i feriti nel cuore, i delusi dalla vita. Il corpo di Gesù così desiderato mi fa pensare all’ Eucarestia, al suo corpo sacramentale che oggi festeggiamo. Per cogliere l’identità tra il corpo fisico del Signore e il suo corpo sacramentale occorre una visione di fede, occorrono significati e parole che normalmente non abbiamo. Tanto più oggi in un…
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Madonna del cammino
MARIA DONNA DEL CAMMINO Santa Maria, donna in camino, come vorremmo somigliarti nelle nostre corse trafelate.Siamo pellegrini come te e qualche volta ci manca nella bisaccia di viandanti la cartina stradale che dia senso alle nostre itineranze.Donaci sempre, ti preghiamo il gusto della vita.Fà che i nostri sentieri siano, come lo furono i tuoi,strumento di comunicazione con la gente e non nastri isolantientro cui assicuriamo la nostra aristocratica solitudine.
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Il mistero
La Trinità supera i confini, e in ogni caso li relativizza sino a distruggerli. È la sfida a vivere nell’amore. Certi che là dove c’è amore c’è Dio. Lo aveva intuito bene il “profeta” dell’omonimo poema di Kahlil Gibran: “quando ami non dire: ho dio nel cuore, ma piuttosto: sono nel cuore di Dio”.
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La Via 31 maggio
SS. Trinità | NEL NOME DEL PADRE E DEL FIGLIO E DELLO SPIRITO SANTO (Gv 3,16-18). Penso che ciascuno di noi, almeno una volta al giorno, faccia il segno della croce. È un gesto appreso fin da quando eravamo bambini che rimane in noi come qualcosa di profondo, come l’aria che respiriamo. Quasi senza volerlo. La Trinità, che oggi festeggiamo, ci accompagna quotidianamente. Il segno della croce infatti non richiama solo la morte di Gesù ma soprattutto la sua identità di Figlio di Dio Padre. I motivi per cui facciamo questo gesto sono diversi: a volte è una semplice abitudine, a volte è per chiedere al Signore che ci protegga,…
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Trasformazione del cuore
È il dono dello Spirito Santo a superare questa separazione. Lo Spirito Santo è come una nuova legge; non solo nuova, anche diversa. Una legge di riconciliazione e perdono, una legge che spinge ad uscire, a mescolarsi con gli altri, quasi a contaminarsi. Il cristiano non è un separato, non vive convinto di dover dividere il mondo in buoni e cattivi. Persino a rischio di imparità lo Spirito Santo infonde nei cuori quel desiderio di essere casa accogliente per ogni figlio di Adamo, santo o peccatore che sia. Don Umberto