• Voci dal castello

    Voci dal Castello 2026

    “Voci dal Castello è nato con l’idea di poter creare uno spazio di incontro, venendo dal tempo della pandemia – racconta don Umberto Ciullo, ideatore del percorso –; la cultura genera relazione, fraternità e ci fa sentire parte di una comunità, non solo cristiana”. Una proposta ideata dalla parrocchia ma, come ricorda il sacerdote, “una proposta aconfessionale dove poter dialogare su valori umani; un posto di frontiera dove intercettare persone che diversamente non avremmo incontrato”.

  • Processione mariana

    Madonna del cammino

    MARIA DONNA DEL CAMMINO Santa Maria, donna in camino, come vorremmo somigliarti nelle nostre corse trafelate.Siamo pellegrini come te e qualche volta ci manca nella bisaccia di viandanti la cartina stradale che dia senso alle nostre itineranze.Donaci sempre, ti preghiamo il gusto della vita.Fà che i nostri sentieri siano, come lo furono i tuoi,strumento di comunicazione con la gente e non nastri isolantientro cui assicuriamo la nostra aristocratica solitudine.

  • Omelie

    Il mistero

    La Trinità supera i confini, e in ogni caso li relativizza sino a distruggerli. È la sfida a vivere nell’amore. Certi che là dove c’è amore c’è Dio. Lo aveva intuito bene il “profeta” dell’omonimo poema di Kahlil Gibran: “quando ami non dire: ho dio nel cuore, ma piuttosto: sono nel cuore di Dio”.

  • La Via

    La Via 31 maggio

    SS. Trinità | NEL NOME DEL PADRE E DEL FIGLIO E DELLO SPIRITO SANTO   (Gv 3,16-18). Penso che ciascuno di noi, almeno una volta al giorno, faccia il segno della croce. È un gesto appreso fin da quando eravamo bambini che rimane in noi come qualcosa di profondo, come l’aria che respiriamo. Quasi senza volerlo. La Trinità, che oggi festeggiamo, ci accompagna quotidianamente. Il segno della croce infatti non richiama solo la morte di Gesù ma soprattutto la sua identità di Figlio di Dio Padre. I motivi per cui facciamo questo gesto sono diversi: a volte è una semplice abitudine, a volte è per chiedere al Signore che ci protegga,…

  • Omelie

    Trasformazione del cuore

    È il dono dello Spirito Santo a superare questa separazione. Lo Spirito Santo è come una nuova legge; non solo nuova, anche diversa. Una legge di riconciliazione e perdono, una legge che spinge ad uscire, a mescolarsi con gli altri, quasi a contaminarsi. Il cristiano non è un separato, non vive convinto di dover dividere il mondo in buoni e cattivi. Persino a rischio di imparità lo Spirito Santo infonde nei cuori quel desiderio di essere casa accogliente per ogni figlio di Adamo, santo o peccatore che sia. Don Umberto

  • La Via

    La Via 24 maggio

    Pentecoste. UNA LEGGE DIVERSA (Gv 20,19-23). Il dono dello Spirito Santo avviene cinquanta giorni dopo la Pasqua.Che significato ha questo numero?Il riferimento utile a comprenderlo è il dono della legge dato a Mosè sul monte Sinai, dono che avveniva appunto cinquanta giorni dopo il passaggio del Mar Rosso.Per quel popolo la legge era un dono e non un peso; era un riferimento sicuro, era l’indicazione della rotta da seguire per resistere a tutte le difficoltà e le tentazioni nascoste del deserto.La tentazione di scoraggiarsi e di perdere la fede; la tentazione di mormorare contro Mosè e contro gli altri; la tentazione di adorare un idolo d’oro e le sue illusioni.Proprio…

  • Omelie

    L’unione di cielo e terra

    Da soli, senza Gesù, non possiamo fare nulla! Nell’opera apostolica non bastano le nostre forze, le nostre risorse, le nostre strutture, anche se sono necessarie. Senza la presenza del Signore e la forza del suo Spirito il nostro lavoro, pur ben organizzato, risulta inefficace. E così andiamo a dire alla gente chi è Gesù. E insieme con Gesù ci accompagna Maria nostra Madre. Lei è già nella casa del Padre, è Regina del Cielo e così la invochiamo in questo tempo: ma come Gesù è con noi, cammina con noi, è la Madre della nostra speranza. Papa Francesco